| ASSISTENZA
SANITARIA
PROMOZIONE DELLA SALUTE
L’esclusione dall’accesso ai servizi
sanitari rappresenta, di fatto, la perdita di un
diritto inalienabile, quello della tutela
della salute.
Obiettivo comune a tutti gli
attori coinvolti all’interno della rete
che si occupa di prostituzione e di donne e minori vittime
della tratta e di sfruttamento sessuale, è quello
di favorire l’accesso ai servizi
sanitari a chi, per una posizione sociale debole
o marginale (ad esempio perché clandestino), rischia
di restarne escluso.
L’accompagnamento all’accesso
ai servizi socio-sanitari è strutturato nelle seguenti
fasi:
1. Accoglienza donna in sede;
2. Raccolta dati informativi
su scheda personale;
3. Verifica dei bisogni e
della domanda
a) accompagnamento all’ambulatorio MST (malattie sessualmente
trasmissibili) dell’ospedale Amedeo di Savoia per
esami clinici, analisi e visite ginecologiche
b) accompagnamento per test di gravidanza
c) accompagnamento per visite specialistiche se necessarie
4. Iscrizione al centro I.S.I. per tessera sanitaria
;
(per garantire l’accesso gratuito ai servizi sanitari
a chi non ha documenti)
5. Appuntamento telefonico
e accompagnamento presso il consultorio di zona per visita
ginecologica o specialistica;
6. Accompagnamento in ospedale,
se richiesto dalla donna, per prenotazione IVG, interruzione
volontaria di gravidanza, (analisi del sangue, elettrocardiogramma,
visita anestesiologica);
7. Informazione sui metodi contraccettivi;
La metodologia applicata prevede sempre il supporto della
mediazione culturale.
L’attività di Unità
di Strada svolta dall’associazione TAMPEP
nel territorio della Provincia di Torino, consente di contattare
le donne direttamente sul luogo dove si prostituiscono.
E’ così possibile svolgere un’azione
di informazione e prevenzione delle malattie sessualmente
trasmissibili e dell’Aids. Vengono date alle donne
informazioni sui diritti alla tutela della salute, circa
le possibilità di accesso ai servizi sanitari invitandole
presso la sede di TAMPEP per un colloquio più approfondito
e un eventuale accompagnamento in ospedale o al consultorio.
Il primo contatto può avvenire in strada o in sede
se la donna viene accompagnata o mandata da un’amica
della stessa nazionalità o dall’amico/fidanzato
italiano.
L’obiettivo fondamentale degli accompagnamenti è
di orientare la donna nell’accesso
ai servizi sanitari territoriali, insegnandole come
raggiungerli e come usufruirne in modo corretto, rendendola
quindi autonoma.
Inoltre, l’accompagnamento sanitario favorisce l’instaurarsi
di una relazione di fiducia
tra operatrice/mediatrice e la donna. |