| SOS DONNE
Le donne vittime di tratta
- che indendono uscire denunciando chi le ha sfruttate e
dando elementi concreti che dimostrino la loro condizione
di "vittime del traffico" (percorso sociale) -
possono rivolgersi sia al Comune
Ufficio Stranieri, sia agli Enti
ed Associazioni riconosciute che partecipano a questo
Progetto per essere ascoltate, accolte, ed inserite in Progetti
di tutela umanitaria.
Questo permette di ottenere sia il Permesso
di Soggiorno valido per il lavoro, sia il recupero
di un nuovo Passaporto (accompagnandola
alla sua Ambasciata).
Il cammino comprende la formazione linguistica professionale,
le Borse Lavoro fino al lavoro ed all'autonomia.
La quasi totalità delle donne che hanno accettato
uno dei due percorsi (e sono state centinaia nel solo Piemonte)
ha ottenuto il Permesso di Soggiorno
prima per motivi umanitari
(6-12 mesi) poi per lavoro
(2 anni), con la possibilità di un cammino di autonomia,
da cui scompare ogni traccia del percorso passato.
Le donne vittime di tratta, devono sapere che esiste in
Piemonte (ed in tutta Italia) una rete di sostegno molto
articolata pubblica - privata capace di fare fronte sia
all'emergenza sia al percorso di inserimento.
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